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Giovani uniti nella musica

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L'Ortobene - 24 novembre 2016Il Liceo delle Scienze umane e Musicale “S. Satta” di Nuoro al centro dell’Europa

Giovani uniti nella musica

Il progetto finanziato dall’Unione europea per la riscoperta del patrimonio folcloristico

 

di PAQUJTO FARINA - Il liceo delle Scienze Umane e Musicale “Sebastiano Satta” di Nuoro ha ospitato nei giorni scorsi Erasmus “United in Music”, progetto finanziato dall’Unione Europea che mira alla riscoperta e alla valorizzazione del patrimonio folcloristico

comunitario con la realizzazione di performance musicali e la creazione di un apposito sito web “unitedinmusic.eu”.

Parliamo di una prestigiosa collaborazione che abbraccia l’arco di un biennio scolastico, per partecipare alla quale l’istituto superiore cittadino ha dovuto superare una dura concorrenza tra centinaia di scuole di tutta l’Europa, approdando alla selezione finale insieme al “Liceum cu Program Sportiv” di Alba Iulia (Romania), il “Collège Maxence van der Meersch” di Mouvaux (Francia) e il “Gimnazija Azuolo” di Varènos (Lituania).

Dopo la straordinaria esperienza della scorsa primavera, con la tournée europea concretizzatasi nei concerti sinfonici dell’11 maggio a Klaipeda in Lituania e il 29 maggio a Mouvaux in Francia, e l’altro grande successo a Bucarest del 14 ottobre scorso, relativamente al progetto Erasmus KA2 “Building a European Orchestra”, per l’istituto superiore di Nuoro è stata l’occasione per ricambiare la calda ospitalità ricevuta in giro per le nazioni d’Europa.

Questa appena conclusasi è la seconda fase del progetto, e si è svolta all’interno di una settimana densa di impegni, con workshop sulla trascrizione musicale, riscrittura e arrangiamenti di brani tradizionali e incontri istituzionali.

Le delegazioni straniere sono state accolte dall’intero corpo docente e dagli alunni del liceo Satta con un concerto di benvenuto, tenuto dall’orchestra dell’istituto cittadino e dal caloroso saluto del Dirigente Scolastico Carla Rita Marchetti. I rappresentanti dei quattro Paesi partecipanti sono stati inoltre ricevuti con tutti gli onori al Comune di Nuoro dal Presidente del Consiglio Comunale.

Ovviamente non sono mancati piacevoli momenti di approfondimento culturale, di alleggerimento e relax, con visite ed escursioni sia in città che sul territorio della provincia barbaricina. Grazie alla gentile disponibilità del presidente dell’ISRE Giuseppe Pirisi e della signora Franca Rosa Contu, che ne hanno garantito l’apertura pur nella giornata di chiusura, i gruppi francese e rumeno hanno potuto ammirare le meraviglie del Museo Etnografico Sardo. Ma non solo. Tutti gli ottanta musicisti, giovani promesse del futuro delle orchestre sinfoniche europee, hanno dedicato un’intera giornata alla scoperta delle meraviglie del territorio, visitando il borgo dei pescatori di Santa Lucia di Siniscola con le sue splendide spiagge, e spostandosi poi per il pranzo verso l’altopiano di Dogolai nel comune di Bitti, dove nell’omonimo agriturismo della famiglia Pala hanno potuto degustare le eccellenze enogastronomiche, autentiche prelibatezze della cucina nostrana.

Pur con i tempi ristretti, la comitiva comunitaria è riuscita a fare un’escursione presso il sito archeologico di Romanzesu e, per rimanere nell’argomento centrale del progetto Erasmus e “scendere a libro”, una visita al MMT, il Museo Multimediale del canto a Tenore, nel centro storico di Bitti (nella foto).

Nell’Auditorium del Liceo Artistico, messo gentilmente a disposizione dalla dirigenza dell’istituto, si è svolto il concerto finale, con canti e danze delle rispettive tradizioni. “Nanneddu meu”, “Procurare de moderare”, “Celeste tesoro” e “Non potho reposare” tra i brani eseguiti in una jam session con tutti i musicisti.

Il concerto si è concluso con l’esibizione del gruppo folk formato dagli studenti del liceo Satta, che per l’occasione hanno indossato i preziosi costumi provenienti dai diversi paesi della Barbagia.

Gran finale fuori programma, su “ballu tundu”, con tutti gli studenti e orchestrali che hanno coinvolto nella danza il numeroso pubblico presente.

“Credo che questa attività di ricerca sia particolarmente importante e interessante, di grande valore formativo – ha dichiarato il Dirigente Scolastico Carla Rita Marchetti.

Ci consente di andare tutti orgogliosi delle nostre specificità locali, di condividere attraverso l’immaginifico universo dell’arte musicale, emozioni e sentimenti, di rafforzare oltremodo il senso della comune appartenenza all’Europa.

L’auspicio finale – ha detto – è di riuscire a creare un legame indissolubile, foriero di ulteriori sviluppi sempre arricchenti, in nome della comune conoscenza e dei valori del rispetto e della pace”.

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